Come scegliere un Drone nel 2020

Sono molte le persone che negli ultimi anni si sono innamorate dei Droni, sia amatoriali che professionali, il mondo dei Droni è molto affascinante, vediamo ora come scegliere un Drone nel 2020.

Per chi non li conoscesse i Droni sono degli apparecchi volanti senza pilota ma controllati a distanza da un’App o da un telecomando, i Droni vengono utilizzati per molti scopi sia ludici che professionali, infatti i Droni sono impiegati anche dalle forze dell’ordine.

I Droni sono utilizzati per la ricerca di persone scomparse, sorveglianza di aree boschive e altro ancora. Per scegliere un Drone ci sono dei passaggi base, intanto per iniziare è bene valutare quale sia lo scopo per cui volete acquistare un Drone, se ludico o professionale.

Dettagli tecnici dei Droni

Di Droni non ce ne sono solo di un tipo e la differenza va in base all’utilizzo che se ne vuole fare, vediamo le categorie principali:

  • Aeromodello: Questo oggetto lo si guida da remoto e viene acquistato per scopi ludici;
  • SAPR: è un Drone che viene utilizzato per scopi professionali, lo si comanda anch’esso a distanza.

Il Drone è formato da un corpo centrale e un numero variabile di rotori laterali, di solito sono 4 oppure 6 o 8.
La velocità di volo del Drone è dovuta alla potenza dei rotori, c’è da dire che imparare ad utilizzare e far volare un Drone è molto semplice.

Per saperne di più leggi: Perché i Droni DJI sono i più famosi?

Come scegliere un Drone

Le offerte sul mercato sono molte e differenziate, per iniziare è necessario capire quanto si vuole spendere e quale sia lo scopo per cui si vuole acquistare un Drone.

Come scegliere un Drone:

  • Facilità d’uso: Nella scelta di un Drone è da valutare principalmente la facilità di utilizzo, specialmente se siete dei neofiti. E’ bene non acquistare una macchina che sia troppo sofisticata per iniziare, è vivamente consigliato di prendere un Drone con radiocomando, sono in un secondo momento dirigetevi verso un Drone che si piloti da un App;
  • Funzioni preimpostate: Nella maggior parte dei Droni potrete trovare delle funzioni utili, come il ritorno automatico e la modalità Headless.

Il primo comando è molto utile e il modello in questione è dotato di GPS, nel secondo caso invece il Drone tenderà a seguire passo passo le istruzioni date dal pilota.

Un’altra funzione che alcuni Droni hanno è la Follow me in questo caso il Drone potrà seguire il pilota ad una distanza fissa e prestabilita.

Scegliere un Drone in base all’autonomia della batteria

Per scegliere un Drone è da verificare anche quanto duri la batteria, questo dipende dal costo dell’apparecchio, un Drone che costa all’incirca 100/150 € avrà una batteria con un’autonomia di  10 minuti.
Più si sale con il prezzo più la batteria avrà un’autonomia maggiore, può arrivare anche a 30 minuti, per un Drone di prezzo medio.

Video e foto

L’aspetto delle riprese aeree è fondamentale nella scelta di un Drone, le inquadrature e la nitidezza delle immagini fanno la differenza in un Drone.
In alcuni modelli si può sostituire la fotocamera con una professionale, gli obbiettivi già presenti nei Droni possono spaziare da i 2Mp ai 20Mp, per quanto la risoluzione video invece il range è dai 4K fino ai 60fps.

La stabilità di volo

Altro parametro da prendere in considerazione prima di effettuare un acquisto è la stabilità di volo. La stabilità di volo permette di poter pilotare al meglio il Drone, gestire i vuoti d’aria, i rotori e le pale rotanti consentono il decollo della macchina fornendo una maggiore stabilità, per una maggiore stabilità è consigliato sceglier un modello con 6 o 8 rotori.

I Migliori Droni del 2020

Vediamo ora quali sono i migliori Droni del 2020:

  • Twodots One-Two Snap: Questo Drone è perfetto per iniziare oppure per dei teenager, il suo prezzo è molto contenuto ed è di 72,79 €, lo si può acquistare su Amazon. L’autonomia è di 7/8 minuti, ha una fotocamera di 1280 x 720 px e ha 4 pale;
  • SNAPTAIN SP500: Questo Drone è un pochino più caro, il suo prezzo è di 160€, anch’esso lo si può acquistare su Amazon. Come funzioni ha il ritorno automatico e la possibilità di tracciare un percorso prestabilito;
  • DJI MAVIC AIR ONYX BLACK DRONE:  Questo Drone costa 599€, di certo in questo caso saliamo di prezzo, ma le sue caratteristiche sono veramente strabilianti, il peso è di circa 140 grammi, il tipo di batteria è la LiCoO23s e ha un voltaggio di 11.55V

Conclusioni

Prima di procedere all’acquisto di un Drone valutate ciò che ne volete fare, se il vostro intento è di fare delle riprese accurate allora scegliete un prodotto che abbia le caratteristiche richieste.
Il prezzo è alla base della nostra scelta, non per forza un Drone economico è un Drone non buono, anzi ci sono dei modelli da 100 o da 150€ davvero preformanti.

La nuova era della politica digitale

La politica va verso una digitalizzazione, si pensi come molti politici utilizzano i Social per comunicare le proprie idee e come tutto venga veicolato da questi canali non istituzionali.

Pensate anche a come Donald Trump sia uno dei maggiori fruitori di Twitter o come alcuni nostri politici facciano dirette Facebook.

Ma non è tutto, perché molti utenti di Tik-Tok hanno intralciato il discorso di Trump a Tulsa, dove svariati utenti giovanissimi di Tik-Tok si erano registrati all’evento ma con l’intenzione di non andarci, il risultato è stato il seguente: L’arena che ospitava il presidente Trump era praticamente deserta.

Il video che ha incitato moltissimi giovani a registrarsi all’arena per boicottare l’evento del Presidente, ha accumulato ben 713.000 Mi piace.

Vi abbiamo portato questo esempio per chiarire quanto siano importanti e ormai ramificati i Social Network e la comunicazione digitale nella politica.

La comunicazione politica ed il ruolo dei Social Media

La centralità della nuova comunicazione è diventata online, tutto passa dalla rete ed è la rete a decidere.

La comunicazione che passa per la rete e i Social media ha un’impronta differente anche se si parla di argomenti politici, fino a qualche anno fa tali argomenti necessitavano di un linguaggio appropriato e di una certa forma.

Con l’avvento dei Social, delle dirette Facebook lo standard si è inevitabilmente abbassato.

Il messaggio politico e non, che passa tramite i Social Media come può essere Facebook, deve essere sintetico e immediato, la comprensione deve essere di facile assimilazione, e il messaggio è diventato mirato al pubblico, perciò in target, la decodificazione del messaggio è definita in base ai feedback degli utenti.

Il politico non è più solo un politico ma è diventato un Influencer.

 

Comunicazione e strategie politiche nei Social

Avendo modificato negli anni i canali di comunicazione, passando dal comizio in piazza alla diretta su Facebook, si è modificato di conseguenza il linguaggio e i sistemi di relazione tra politico e cittadino.

Oramai vi è necessità di creare una connessione immediata, una domanda ed un’offerta, anche la politica si è dovuta adeguare al cambiamento Social.

Non a caso la comunicazione politica negli anni si e modificata dirigendosi verso una comunicazione di stampo aziendale, basando la sua sponsorizzazione sulla comunicazione digitale, infatti la comunicazione tramite i Social è più veloce e si basa sulle emozioni primarie, specialmente la rabbia.

Come non ricordare la Bestia di Salvini che in breve tempo nella campagna elettorale per le Europee, catturò milioni di consensi e fan.

Oppure come il presidente Trump utilizzi sempre Twitter, anche se negli ultimi tempi ci sono stati dei problemi.

Anche ieri Twitter ha fatto notare come il Presidente Trump abbia violato le regole sul comportamento offensivo.

Come la comunicazione politica si sia evoluta in marketing

Dato che la comunicazione politica ora che utilizza questi canali deve essere sempre più persuasiva, deve seguire delle regole che siano di marketing e vendita.

La società sta cambiando sempre più velocemente, si sta passando da individui a consumatori in modo celere, e per questo che la politica ha cambiato metodo di comunicazione.

Si pensi che oramai un politico prima di presentarsi ha un agenzia web che cura il suo brand, per vendere, quindi il primo cittadino, il deputato diventano un brand che rappresenta la loro politica i loro valori, ma ancora di più rappresenta un target di elettori.

Le emozioni sono alla basa delle campagne marketing e di conseguenza della comunicazione politica, il volto di un rappresentante politico, deve incarnare e trasmettere determinate emozioni, per catturare l’attenzione del consumatore.

La nuova comunicazione del Presidente Conte

Portiamo un esempio vicino a tutti noi, prendendo in esame la nuova comunicazione del Presidente Conte.

Il Presidente Conte ha improntato la sua comunicazione in modi differente dagli altri politici, che francamente si sono abbassati a video e dichiarazioni totalmente inappropriate per la carica che rappresentano.

La comunicazione che ha sviluppato il Presidente Conte è molto diretta verso i cittadini, ma senza tralasciare l’aspetto formale e istituzionale, la capacità di mediazione e diplomazia ha contraddistinto Giuseppe Conte, anche in questa situazione complessa.

La comunicazione di Trump è molto simile al Marketing

Il presidente Trump ha impostato la sua politica come una campagna di Marketing, il suo team ha sviluppato la campagna elettorale con i seguenti punti:

  • Rappresentare la novità;
  • Comunicare e proporre idee che siano semplici e fruibili da tutti;
  • Dominare e essere presente su tutti i Social;
  • Generare molta curiosità;
  • Far sì che i suoi elettori si identificano con lui;
  • Sviluppare dei discorsi mirati;
  • Presentare una soluzione al problema;
  • Far parlare di sé sia nel bene che ne male.

Questi sono stati e sono tuttora gli ingredienti base che il team del presidente Trump ha utilizzato sia nella campagna elettorale che nella sua presidenza.

C’è da dire che con l’avvento della pandemia il grado di apprezzamento di Trump è sceso.

La comunicazione e i Social media hanno cambiato l’aspetto della politica, facendola divenire un’ azienda.

Coronavirus, arrivano i distributori automatici di mascherine, guanti e gel

Con l’emergenza coronavirus al posto delle bibite, degli snack o anche delle sigarette ai distributori automatici ora si possono acquistare mascherine, guanti e gel igienizzante.

Questo accade in alcuni paesi in Italia, ad esempio a Bussolengo, in provincia di Verona. L’idea nasce dalla collaborazione di tre aziende della provincia di Verona, dove una ha messo a disposizione il distributore automatico, un’altra lo ha modificato per adattarlo ai nuovi prodotti e un’altra azienda invece ha realizzato le mascherine.

Le persone del paese hanno accolto con favore questa iniziativa, neanche un giorno dall’attivazione del distributore e i prodotti erano già finiti.

Anche a Pederobba, in provincia di Treviso, hanno pensato bene di adottare il distributore automatico di protezione. Si trova di fronte al municipio che si trova ad Onigo, frazione del comune di Pederobba, e anche in questo caso al distributore si possono acquistare mascherine e gel igienizzante.

Grazie alla realizzazione di questo progetto le persone hanno la possibilità di comprare i dispositivi di protezione individuale 24 ore su 24.

Questo è un ottimo sistema per fare fronte all’emergenza COVID-19. Data l’importanza di indossare mascherine e igienizzare le mani non poteva esserci soluzione migliore che dare la possibilità alle persone di comprarli in qualunque ora del giorno della settimana.

Il prezzo delle mascherine chirurgiche è 0,50 euro, invece quelle lavabili vanno da 1,40 euro a 1,50 euro. Il gel igienizzante è venduto a 2,50 euro.

C’è da sperare che questo tipo di distributori automatici vengano installati in tutta Italia. Per contenere il numero di contagi da coronavirus tra le altre cose è fondamentale che le persone indossino in modo attento i dispositivi di protezione individuale. Allora perché non permettere ai cittadini di munirsi dei dispositivi in qualunque ora della giornata?
Se c’è l’obbligo di indossare le mascherine e indossare i guanti o igienizzare le mani, non è possibile che le persone trovino difficoltà a trovarli. In questo modo non gli si da la possibilità di uscire in sicurezza non potendo proteggersi in modo adeguato.

Ora siamo passati alla fase 3 che inevitabilmente risulta essere la più delicata perché con la riapertura di tutte le attività le persone sono molto più esposte al rischio di contrarre il coronavirus.

Perciò è bene che tutti abbiano la possibilità di usufruire di dispositivi di protezione individuale 24 ore su 24, proprio come sta accadendo in alcuni paesi.

Nell’attuale momento emergenziale i Comuni dei paesi come Bussolengo e Pederobba hanno dimostrato con questo progetto di stare vicino ai cittadini.

Perché il trading online è diventato così popolare?

Sono oramai molti anni che è in voga il trading online, se ne sente parlare molto e in ambienti differenti, ora molti si chiedono il perché il trading online è diventato cosi popolare, e come abbia fatto, la risposta è semplice, grazie all’utilizzo massiccio di internet, lo svilupparsi di piattaforme semplici da utilizzare e commissioni molto basse.

Sono circa 6 i milioni di Italiani che utilizzano i broker di trading online per comprare azioni, materie prime, indici e valute tramite i CFD.

Il perché ci siano tante persone interessate al trading online risiede nel fatto che bastano solo 10€ per iniziare ad investire. Non è più come prima, che servivano grandi somme di denaro per entrare nel magico modo degli investimenti, la rivoluzione che ha portato il trading è proprio incentrata nel divulgare questo settore a tutti i ceti sociali.

Come funziona il trading online

Il trading online è un servizio che viene offerto da società finanziarie aventi le certificazioni di sicurezza rilasciate dalla CONSOB e da altri enti di tutela finanziaria. Per accedere al trading online basta avere una connessione internet, un dispositivo elettronico, che sia PC, Tablet o Smartphone ed iscriversi ad un broker online.

Ci sono molti broker, alcuni seri e altri no, è bene dirigersi verso quelli certificati, una volta individuata la piattaforma giusta, vi basteranno 2 minuti per completare la registrazione.

Si può scegliere se partire immediatamente con il contro reale e versare un deposto che è a discrezione del broker e può variare dai 10 € ai 200 €, o optare per il conto demo, un conto prova che vi permetterà di fare esperienza nel trading senza intaccare i vostri averi.

Il trading online ha preso piede perché è un’attività veloce e non necessita di intermediari come la banca, infatti se volete fare degli investimenti tramite la banca dovrete per forza parlare con un intermediario, pagando anche delle commissioni maggiori, invece con il trading online sarete voi gli artefici dei vostri investimenti.

Le regole nel trading online

Come per ogni settore ci sono delle regole, anche se è molto semplice iscriversi e iniziare il trading, ci sono delle regole che è doveroso seguire per non trovarsi nel vortice.

Il trading essendo un settore dove viene impiegato del denaro, bisogna operare con lucidità, senza “scommettere”, perché il trading online è una disciplina che si basa sullo studio dell’analisi tecnica e fondamentale e non è un settore dove ci si può improvvisare.

Per operare nel trading online in modo sicuro, è bene saper gestire le emozioni, che hanno un peso non indifferente nella riuscita oppure no delle nostre contrattazioni, fare pratica con il conto demo è un’ottima opportunità per conoscere e saper utilizzare gli indicatori e gli oscillatori.

Per riuscire nel trading online è bene avere dei fondamenti di Money Management.

A cosa serve il Money Management

Il Money Management è un sistema di regole indirizzate alla gestione del patrimonio e della gestione degli investimenti.

Questa disciplina si compone di due comparti, inscindibili tra di loro e sono i seguenti:

  • Risk management;
  • Position sizing.

Il primo punto analizza il rischio di perdita inerente alla posizione aperta sul mercato, il secondo punto invece individua il capitale da investire in ogni singola operazione.

Nel Money Management ci sono alcune strategie molto importati per i trader che vogliono operare nel trading online.

Ogni strategia segue una logica di base ed è costituita da punti fissi:

  • Si esamina la disponibilità di capitale;
  • Si definisce il rischio limitato che deve rispettare 2-3% del portafoglio per ogni singola operazione;
  • Si utilizza lo Stop Loss, e si definiscono i massimi di perdita.
  • Inoltre nel Money Management si deve avere una buona conoscenza dei mercati e degli storici degli stessi.

Lavori in Casa? Piano del muro a secco in bagno fai da te

La stanza da bagno è una delle stanze principali della casa quindi è importante fare una doccia in un ambiente accogliente e confortevole, libero dal trambusto della giornata o al contrario, per sintonizzarsi su una giornata produttiva.
Ma spesso i costi di riparazione non sono piccoli e la gente ricorre al fai da te.
In questo articolo vedremo come fare un muro a secco in bagno.

Per iniziare, affrontiamo le specie di cartongesso e ciò che sarà necessario per noi, esistono tre tipi principali di cartongesso:

  • Cartongesso naturale (GCR);
  • Cartongesso resistente all’umidità (GKVL);
  • Cartongesso ignifugo (GKLO).

Il normale pannello in cartongesso (GCR) è un foglio di una certa larghezza, realizzato in gesso e incollato su entrambi i lati della carta da costruzione.
Viene utilizzato per il rivestimento delle pareti, l’installazione di pareti divisorie, soffitti, ecc.
La larghezza complessiva del foglio è di 120 cm.

Il muro a secco resistente all’umidità (GVKL) è il nucleo del muro a secco in cui sono aggiunti composti idrofobici, questo cartongesso è utilizzato in aree ad alta umidità.

Il Cartongesso a prova di fuoco (GKLO) è il cuore del muro a secco in cui vengono aggiunte le composizioni rinforzanti.

Per installare i controsoffitti abbiamo bisogno di cartongesso a prova di umidità, che nelle nostre condizioni di alta umidità durerà più a lungo.

Inoltre, abbiamo bisogno di :

  • Matita;
  • Viti;
  • Barre di metallo o di legno angolari;
  • Tasselli;
  • Cacciavite;
  • Puzzle;
  • Colla impermeabile;
  • Carta vetrata;
  • Primer;
  • Silicone sigillante.

Iniziamo definendo i posti, ergonomicamente tra ogni apparecchio sanitario ci dovrebbe essere una distanza di almeno 75 cm.

Il lavello dal pavimento deve avere un’altezza minima di 80 cm, massimo di 110 cm. e lo stesso dovrebbe essere all’altezza dei controsoffitti, offset dal muro per affondare almeno 10 cm.
Queste dimensioni saranno la scienza dell’ergonomia, secondo la quale sarete a vostro agio nello spazio creato, ma tuttavia è necessario partire dalla loro stessa convenienza.
Pertanto prima di installare sul muro è necessario disegnare una linea di matita l’altezza alla quale è conveniente l’installazione, dovrà essere il piano di lavoro con un lavandino.

  1. La necessità di misurare i piani di lavoro è determinata dal suo design, procediamo all’assemblaggio del telaio metallico o del legno. È importante installare tutti i fissaggi qualitativamente e saldamente al telaio non sfalsati, servirà come base rigida per il gesso.
    Se il telaio è realizzato con travi di legno deve essere trattato con un composto impermeabilizzante.
  2. La struttura assemblata è rintracciabile sul cartongesso, per i controsoffitti di maggiore forza si può iniziare dal telaio con il compensato per poi fissare il muro a secco. Prima di montare la parte superiore del piano del tavolo è necessario tagliare il foro dello stencil sotto il lavandino.
  3. Fissare il supporto a parete e il controsoffitto stesso con due ancoraggi.
  4. Farete le giunture tra le strisce di cartongesso intonacate con colla piastrellata e silicone sigillante. La giunzione tra il piano di lavoro e il muro e il cappotto con adesivo per piastrelle e sigillante siliconico.
  5. Trattate le sezioni in cartongesso, pulite le fette, strofinate e trattate con adesivo resistente all’acqua.
  6. Applicare un rivestimento primario su tutti i controsoffitti della superficie, il primer deve essere utilizzato con il massimo livello di protezione contro l’umidità.
  7. Applicate la colla per piastrelle e incollate il controsoffitto delle piastrelle.
  8. Prima di installare il lavello nel piano di lavoro tagliate sotto il lavandino, utilizzate un sigillante siliconico per evitare che l’acqua penetri sotto il lavandino e per avere una maggiore sicurezza nel piano del lavello.

I materiali più adatti per il rivestimento sono realizzati con piastrelle a mosaico in cartongesso e ceramica.
Puoi anche usare dei ciottoli, la scelta del materiale dipende dal tuo investimento finanziario.

Cerchiamo di rivestire i controsoffitti in piastrelle di mosaico in cartongesso:

  • Tutto il piano del tavolo dove saranno incollate le tessere di mosaico dovrà essere trattato con colla resistente all’umidità.
  • Rimuovete lo strato protettivo sulla piastrella e incollate l’adesivo per piastrelle sulla superficie trattata.
  • Per riempire i giunti tra i mosaici, le tessere di mosaico sull’intera superficie sono coperte con malta resistente all’acqua e distribuite il tergipavimento (uno speciale attrezzo in gomma).
    Il rivestimento di controsoffitti con piastrelle di ceramica è praticamente identico alla sua fodera di piastrelle di mosaico.

L’unica differenza è che le tessere di mosaico sono già sulla griglia ma deve essere sotto la piastrella che si attacca in anticipo sulla superficie del piano di lavoro.
Molti dubitano che saranno in grado di fare con le proprie mani un controsoffitto in bagno ma come potete vedere non è complicato, ci vorrà soprattutto pazienza, diligenza e accuratezza.
Un vantaggio del lavoro fai da te è:

  • Il lavoro è fatto con attenzione perché si sta facendo qualcosa per se stessi.
  • Il lavoro può essere rivisto rispetto al progetto pianificato.
  • Risparmiare significa che puoi investire nell’acquisto di impianti idraulici più costosi.

Non è necessario soffermarsi su un muro a secco da tavolo, inoltre è possibile creare uno scaffale in bagno e pareti.

Da cosa derivano i costi di un sito web?

In fase di realizzazione di un sito web gli aspetti da analizzare sono svariati e quello del prezzo è sicuramente il primo che si vuole sapere.

Sicuramente ora vi starete chiedendo effettivamente cos’è che influenza i costi di un sito web.
Ed è altrettanto sicuro che avrete fatto una ricerca in internet e vi sarete resi conto che ci sono una miriade di prezzi che partono da poche centinaia di euro fino arrivare a cifre molto grandi ma in realtà non sapete dare una spiegazione su che cosa si basino i parametri reali per calcolare il costo di un sito.

Dobbiamo sapere che come in tutte le cose se il nostro investimento sarà piccolo anche la resa sarà altrettanto piccola, non è possibile spendere poco ed avere fra le mani un sito che dia risultati eccellenti, che faccia vendere on-line e che abbia un ottimo posizionamento.

Ora vediamo in grandi linee che cos’è che influenza realmente i costi di un sito web:

  • La grafica;
  • I contenuti e chi li scrive;
  • La newsletter e chi la gestisce;
  • Strategia SEO e posizionamento.

In fase di progettazione di un sito non bisogna tralasciare nessun particolare e devono essere chiari dei punti molto importanti, far capire cosa tratta la nostra azienda, focalizzare chi vogliamo raggiungere con il nostro progetto web, come riuscire a integrare il progetto web con la nostra azienda ed infine studiare ogni singolo font e colore che sarà contenuto all’interno del sito.

Un altro aspetto molto importante che influenza anche i costi di un sito e quello della stesura dei testi che lo compongono, svariate agenzie web, per abbattere i costi e per non avere nessun tipo di responsabilità chiedono al cliente di crearsi i contenuti da soli e questo secondo la nostra esperienza è un grosso errore perché la maggior parte delle volte il cliente non sa come parlare ai clienti o come scrivere per dialogare al meglio con il motore di ricerca.

In fase di valutazione di un preventivo fate attenzione a quello che state acquistando perché un sito creato con testi non studiati per il posizionamento SEO può avere una differenza di costo anche di oltre 1500 euro.

Per rendere meglio l’idea possiamo fare l’esempio dell’abito comprato in un negozio paragonato all’abito su misura, sicuramente quello fatto su misura lo indosserete in maniera perfetta, la stessa cosa e per i contenuti web, se i testi li scrive un professionista che magari può costare anche 300 euro a pagina avremo molte più certezze di essere trovati.

Un’altra cosa importante è il codice sorgente del sito, un codice creato su misura renderà il sito più veloce, più performante e più facile da analizzare anche dai motori di ricerca, in poche parole renderà tutto l’insieme migliore.

Per maggior informazioni sui costi e prezzi d un sito web leggete l’articolo al seguente link: https://www.artematika.it/prezzi-siti-web/

Investire in Azioni con il Trading online

L’argomento di oggi tratterà la possibilità di investire in azioni con il trading online, cercheremo di spiegarvi come funzionano gli investimenti online sui titoli azionari, citando alcune società importanti, fornendovi esempi concreti per aiutarvi a comprendere.

Sono molti al giorno d’oggi che si cimentano nel mercato azionario, soprattutto i giovani investitori che oggi hanno la possibilità di accedere a questo mercato con pochi soldi grazie al trading online.

In effetti il trading è l’unico strumento che, anche in modalità demo, consente di investire e acquistare azioni di qualsiasi società abbiamo in mente.

Apple, Google e Amazon infatti sono accessibili a chiunque con il trading online.

Esiste un trucco per iniziare ad investire in azioni con pochi soldi a disposizione?

In realtà non esistono trucchi ma è necessario imparare ad investire prima di buttarsi sul mercato azionario.

Il primo passo è sicuramente capire cos’è un titolo azionario.

Un’azione è una porzione di proprietà di una determinata società che viene quotata in borsa.

Supponiamo che una società abbia 100.000 azioni a disposizione e tu possiedi 100 azioni.

Questo significa che al momento possiede circa lo 0,1 per cento dell’azienda, sempre supponendo che le abbiate acquistate, perché con il trading non si possiede alcun titolo azionario.

Tornando a noi, se la società incassa del denaro durante l’anno, lo 0.1% sarà vostro, così come se la società venisse venduta.

Il valore di un titolo azionario aumenta e diminuisce in base a tantissimi fattori, ma soprattutto vogliamo parlarvi di due in particolare: gli sviluppi specifici dell’azienda e il contesto di mercato.

Se la società sulla quale abbiamo investito ha in mente di espandere le operazioni in Asia per esempio e prevede di aumentare le vendite del 15%, significa che è una buona notizia per gli investitori, per cui il titolo si alzerà inevitabilmente.

Al contrario supponiamo che la società annuncia di non aver rispettato alcune normative e che non possa più operare in un determinato paese, questo porterà il valore delle azioni, inevitabilmente, a diminuire, per cui ci saranno minori entrate, di conseguenza minori profitti.

Ma qual è il modo migliore per investire in azioni avendo poco denaro?

Innanzitutto occorre aver ben presente che esistono più tipologie di investimenti nel mercato azionario, oggi la modalità più utilizzata in assoluto è il trading online.

Il trading online non consente di possedere le azioni, ma permette di investire sull’andamento di qualsiasi titolo azionario.

Inizialmente il trading non veniva visto benissimo, moltissime persone erano sospettose, in effetti esistono molte truffe online sul trading online, ma se imparate a scegliere i broker regolamentati, non avrete nulla da temere.

Se possiedono le regolamentazioni Consob, CySEC e FCA, siete nelle mani giuste, controllate sempre che presentino anche il numero di licenza accanto alla regolamentazione.

Ma di quanto denaro c’è bisogno per investire in azioni con il trading online?

In realtà molto poco, pensato che su alcuni broker è possibile iniziare ad investire anche soltanto con 10 euro a disposizione, cifra lontanissima da quella che serve per investire in banca.

Ma come si inizia? In modo molto semplice, occorre aprire un conto di trading online e iniziare a capire come funziona la piattaforma di trading di CFD.

Il trading CFD permette di trarre profitto dalle fluttuazioni dei prezzi di un titolo azionario, senza effettivamente scegliere di acquistarlo.

I Contratti per differenza, o Contract For Difference, sono prodotti innovativi, strumenti derivati che possiedono strumenti utili come la leva finanziaria per trarre maggior profitto dagli investimenti.

Con la Leva finanziaria il trader ha bisogno di una quantità molto piccola di denaro per aprire uno scambio, si occupa di tutto il broker di trading CFD che avere scelto per investire.

Ricordiamo sempre che il trading con leva può dare un rendimento maggiore ma comporta anche un rischio molto alto, calibrate bene un livello di rischio medio-basso quando investite, altrimenti rischiate di perdere molto denaro.

La piattaforma di trading CFD ottimale è in primis certificata, permette di investire su oltre 2.000 azioni, offre un conto demo e offre moltissimi indicatori, strumenti di disegno e di analisi per rendere l’esperienza di trading completa.

Tra l’altro, ogni piattaforma di trading CFD consente in primis di imparare, trovare un broker che mette a disposizione risorse formative come ebook, video, pdf e webinar è sicuramente la chiave per essere formati al meglio anche a livello pratico, prima di approcciare al trading online reale.

Ricordatevi sempre che, prima di investire in qualsiasi titolo azionario, assicuratevi di aver effettuato un’analisi ottimale del mercato.

Ci sono tendenze che rimangono per anni sulla “scheda personale” di una qualsiasi azienda, approfondire l’analisi fondamentale e tecnica sarà necessario per avere un quadro chiaro di un titolo azionario.

Sappiate anche che non è mai troppo tardi per trovare delle nuove tendenze che potranno dare delle svolte alle tue operazioni di trading.

Inoltre, la ricerca è la chiave degli investimenti azionari, così come la necessità di rimanere aggiornati sui mercati attraverso calendari economici e notizie.

I segnali di mercato nel Trading online

Costituiscono tutti quei segnali di mercato che divulgano notizie a tutti i trader sul come sia l’andamento del trading nei vari mercati, questi sono denominati “segnali di trading“.

Vengono pubblicati da esperti di trading e rappresentano dei consigli reali sul come possono essere effettuati gli investimenti di capitale.

Ora cercheremo di fare chiarezza sul come fare a utilizzarli e valorizzarli il più possibile in modo tale da farvi effettuare investimenti sempre più redditizi.

La cosa importante è che il tutto richiede un livello di conoscenza dei mercati finanziari abbastanza alto in modo tale da poter riuscire ad abbassare il tasso di rischio.

Studiatevi in maniera accurata le varie dinamiche di mercato che portano i prezzi nelle varie direzioni.

Gli esperti che stilano questi segnali di trading sono dei veri e propri professionisti in materia, la loro esperienza gli permette di capire in tempi brevissimi i vari comportamenti del mercato e da questo ne scaturisce una eccellente bravura nel saperne prevedere l’andamento futuro.

Questi consigli sono accessibili indistintamente a tutti e daranno la possibilità di effettuare investimenti di capitale molto più mirati e redditizi.

Quasi tutte le piattaforme di trading mettono a disposizione questa tipologia di servizio e al trader non resta altro che consultarle, le potrà direttamente importare, farsele inviare via mail o tramite messaggio sul proprio dispositivo portatile o potrà addirittura chiamare un numero dedicato e farseli esporre a voce.

Solitamente vengono elargiti in forma del tutto gratuita ed il perchè balza subito all’occhio, le piattaforme di trading sono consapevoli che se il trader effettua degli investimenti positivi, sarà soddisfatto e resterà sulla piattaforma, inoltre la piattaforma stessa guadagnerà a sua volta.

Analisi tecnica e Trading online

La metodologia utilizzata per effettuare previsioni sulle tendenze future dei vari mercati finanziari è denominata “Analisi tecnica”.

Non è altro che la semplice visualizzazione di grafici e dati storici che il trader consulta per rendersi conto dei vari andamenti futuri.

Gli specialisti che stilano queste analisi tecniche utilizzano a loro volta degli indicatori statistici, grafici e matematici.

Il tutto viene fatto in tempo reale ed attraverso la loro consultazione ci si può rendere meglio conto di come un determinato asset si comporterà nel breve e lungo termine.

Se esiste questa analisi tecnica un ringraziamento dobbiamo farlo a Charles Dow, economista, fondatore del Wall Street Journal ed inventore anche dell’indice Dow Jones utilizzato ancora oggi.

La teoria di Dow aveva tre principi fondamentali il primo è che il prezzo di ogni attivo scaturisce dall’unione di più forze di mercato quindi, considerando un determinato elemento distintivo, questi valori si evolvono, i tratti distintivi possono essere di natura psicologica, informativa o fondamentale.

Gli attivi hanno delle tendenze ricorrenti che non sono facili da mettere a fuoco ma sono proprio queste tendenze che determinano il fattore guadagno.

Proprio in riferimento a queste, Dow era fortemente convinto che le figure che vengono osservate all’interno dei grafici hanno una forma di ripetizione sistematica.

L’analisi tecnica ha un vantaggio, ovvero che sono necessari pochi dati per utilizzarla dato che prende spunto dai soli grafici storici di valore.

Sfruttando queste ripetizioni il trader può effettuare delle previsioni molto più precise dando più sicurezza alle sue decisioni di trading future.

Questa analisi comunque ha anche degli aspetti negativi, uno di questi è chiamato “direzione anticipata”, ovvero, si verifica quando molti trader utilizzano questa tecnica a tal punto da influenzare il mercato in maniera preventiva.

Noi vi consigliamo di utilizzare l’analisi tecnica assieme a quella fondamentale ricordandovi sempre che comunque il trading non è una scienza esatta quindi tenete sempre sott’occhio qualsiasi notizia che potrebbe influenzare il mercato.

Il Conto Demo offerto dai broker di Trading online

Il trading online ha come concetto di fondo la speculazione all’interno dei mercati borsistici attraverso l’utilizzo di servizi che i broker specializzati mettono a disposizione dei vari trader.

Il trader dal canto suo ha come unico obbiettivo quello di incassare un profitto sfruttando la variazione di prezzo dei vari asset che sono all’interno dei mercati finanziari come indici, forex, materie prime, titoli di stato, azioni ecc…

Il trader deve inoltre cercare di mantenere il fattore rischio molto basso, calcolandolo e controllandolo ma non evitandolo.

Le tipologie di trading sono svariate, quella più utilizzata consiste nell’acquisto di un asset ad un determinato prezzo, restare in attesa che salga la quotazione per poi rivederlo e incassare un profitto.

Il meccanismo dei trader è sostanzialmente questo, inoltre, essendo proprietari di un determinato titolo e quindi di una quota societaria si possono incassare eventuali utili e partecipare alle assemblee degli azionisti.

In questa tecnica è compreso anche uno svantaggio, ovvero che se l’asset acquistato sale di prezzo, il guadagno è assicurato ma se il titolo scende di quotazione si verificherà una perdita di capitale.
Infatti questa tipologia di operazione è consigliata per gli investimenti a lungo termine cercando di inquadrare quelle società che elargiscono utili in maniera più costante nel tempo.

Se il trader decide di utilizzare tempistiche più ridotte allora dovrà utilizzare degli strumenti derivati dove il valore di un asset dipende da un’altro, denominato sottostante.

Gli strumenti derivati non danno la possibilità di incassare gli utili societari e neanche di poter partecipare alle assemblee degli azionisti ma danno la possibilità di ricavare un profitto a prescindere se la quotazione salga o scenda, la cosa importante è prevederne l’andamento.
Allora, facendo un piccolo reminder, se volete ottenere dei guadagni elevati in breve tempo dovrete utilizzare gli strumenti derivati tenendo sempre sotto controllo il fattore rischio.

Se invece opterete per un guadagno meno consistente ma con relativa calma allora potrete utilizzare il metodo classico.

Spiegato tutto questo il nostro consiglio è quello che, in fase iniziale, cercate di utilizzare la funzionalità “conto demo” dove avrete tutti i mercati a vostra disposizione ma opererete in maniera virtuale senza utilizzare i vostri reali fondi.

Logicamente, se i fondi investiti non sono reali, neanche i guadagni lo saranno ma di questo poco importa.

La cosa importante è che attraverso questa metodologia avrete la possibilità di esercitarvi in maniera del tutto sicura senza rischiare nulla.

Potrete fare esperienza quanto vorrete e soltanto quando vi sentirete realmente pronti potrete passare ad un conto reale.